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lunedì 24 ottobre 2016

The Color Analysis wars #2: Craving, Rust Me, Hot Tahiti, Finally Free, Retro, Rudolph

Dopo il primo post su alcuni famosi rossi, ecco la seconda parte sui rossetti "tranquilli", quelli che io e Alice usiamo come nude.
Sono 4 rossetti MAC, un Mulac e un H&M.
Vi rimando all'intro del primo post per capire quali differenze cromatiche abbiamo io e Alice.

Abbiamo messo insieme alcuni rossetti tipicamente da Inverno Profondo, alcuni Autunno Profondo e qualcosa né dell'una né dell'altra.

Braccio di Alice e braccio di Fran

Anche in questo caso, e già dallo swatch sul braccio, si possono notare delle differenze: possono essere minime (non c'é nessun rossetto che stia veramente da cani all'una o all'altra, capiamoci), o piú evidenti.
Avete "occhio"per vederle? :)
Giochiamo!


  • MAC Craving


Questo rossetto è forse il mio nude preferito di sempre. Lo comprai dopo un video di Clio, almeno 6 anni fa. È il primo MAC che finirò perché quasi giunto al capolinea e che sicuramtne ricomprerò.
È un rosa malva non troppo freddo o grigio, un colore simile a quello delle mie labbra come profonditá: qualsiasi colore più chiaro di questo tende ad impallidirmi.
 Lo chiamo il mio passe-partout perché sta davvero bene con tutti i miei makeup (che, ricordo, tendono sempre al neutro-freddo) e la formula consente ritocchi facili facili.
"When in doubt, Craving!"
Trovo che stia abbastanza bene anche su Alice, dove peró risulta piú rosa e troppo poco "incisivo" rispetto ad altri.



  • MAC Finally Free



Preso online al lancio, è descritto come rosa-nude medio, ma risulta un filo troppo chiaro e caldino per me, e di solito lo correggo con qualche matita o rossetto più ricco sotto.
Lo uso come ritocco quando resto senza rossetto al centro delle labbra ( e la tonalitá lo consente), perchè si può stratificare ed è super confortevole.
A parte che nella foto ne ho un po' sul canino, vorrei far notare come risulti piú chiaro su di me che su Alice. Diciamo che su di me non fa niente per illuminarmi, come invece fa Craving piú su.
Il sottotono lievemente caldo (nocciola?) sta anche un po' meglio sui colori di Ali, dove risulta più vivo.


  •  MAC Hot Tahiti


Pure Hot Tahiti lo presi in negozio qualche tempo fa, in cerca di un rossettino da borsa per ritocchi "facili".
Ha un valore abbastanza profondo da darmi un po' di vitalitá rispetto alle labbra struccate, mentre il tono è abbastanza democratico: è un rosso-rosa con sottotono caldo, con finish Glaze, quindi costruibile.
Su di me non si accende (ho croma molto alto e tendo a spegnere un sacco di rossetti, come ho giá detto), mentre tira fuori un'anima corallo soft su Alice, su cui lo vedo meglio che su di me!


  • H&M Rust Me



Di questo mi innamorai al primo swatch in negozio.
Lo uso un sacco con trucchi occhi impegnativi e tendenti  al caldo, la formula è spettacolare e lo amo.
Questo rossetto lo descriverei come un rosa caldo, decisamente lontano dal "ruggine" che il nome suggerisce. Su di me è abbastanza neutro, si percepisce il rosa e la profondità è sufficiente.
Su Ali tira fuori molto piú calore e le sta benissimo!
(guardate lo swatch sul braccio più su e vedrete una differenza enorme!)


  • MAC Retro



<<ci scusiamo per la foto verdognola, ma era davvero l'unica venuta decentemente>>

Spero si capisca ugualmente come questo rossetto MAC, bellissimo, sia un'esclusiva di chi ha un sottotono caldo!
Su Alice è un nude favoloso (eravamo insieme al momento del suo acquisto e credo di non aver mai visto un match cosí perfetto come il loro!), profondo abbastanza, caldo e vellutato.
Su di me è osceno: mi spegne completamente e sembra davvero che sia uscita da una settimana di dissenteria!



  • MULAC Rudolph


Rudolph lo abbiamo entrambe.
È uno di quei rossetti mutaforme, cambia tanto da persona a persona perché è un mix di tanti toni: il sito dice marrone, rosso e arancio.
Credo sia il marrone a dargli quella profondità fighissima che lo fa stare bene a due scurone come me e Ali, mentre i toni rossi e arancio lo fanno virare diversamente sull'una e sull'altra.
Su di me sembra quasi un bel Marsala freddo (e grigio), mentre su Ali tende un po' verso il color mattone.
Su entrambe è un colore pieno e avvolgente.
Per cui lo promuoviamo entrambe! :) Io lo uso un sacco!

Cosa ci dite?
Avete dei rossetti che non vi stanno come immaginavate?
Andate a vedere cosa ha scritto Alice di questi rossetti.

E alla prossima
Baciuz

venerdì 14 ottobre 2016

Empties aka il "Lo ricompro o no?" Aprile-Maggio '16


Beh, dai, non sono cosí in ritardo... (*fischietta spensierata*)

E sono anche rincoglionita, perché ho pubblicato quelli di Giugno-Settembre prima di questo.

Sticatsee? 

Vediamo cosa ho apprezzato e cosa no:


La cipria Bourjois la vedete due volte perché avevo dimenticato di averla giá fotografata - FAIL!
I prodotti qui sopra sono stati decimati mesi fa, ma come al solito sono rimasti in cosa per tanto tempo prima di ricevere una degna sepoltura con questo post.

Come al solito, vediamo quali sono stati delle buone scoperte e quali sono stati un fail.


  • Yves Saint Laurent Baby Doll mascara - un acquisto di beneficenza pagato pochissimo. Ottima formula e scovolino in silicone che pettina come pochi altri al mondo! Mi è piaciuto molto, ma sono dell'idea che sui mascara si possa tranquillamente risparmiare, almeno per le mie esigenze. Lo ricomprerei solo se lo ritrovassi ultra scontato.
  • Essence I <3 Extreme mascara - ecco, come dicevo, risparmiare. Questo mascara costa una cavolata ma fa il suo bel figurone! Ne ho giá di scorta.
  • Sephora Full Action mascara - un altro mascara, questa volta un regalo. L'ho usato 2 o 3 volte soltanto perchè è una cioffeca immonda: non volumizza, non separa, non allunga, non serve a niente. Cestinato senza ripensamenti.
  • ELF Tone correcting Powder - una cipria che ho sempre amato, ne ho terminate due, in inverno mi va benissimo come colorazione, uniforma senza essere super coprente. La ricompreró in futuro.
  • Senscience Inner Restore Intensif - un prodotto per capelli del nostro marchio-fratello Senscience (sempre di Shiseido, come JOICO), una maschera ottima per i capelli che peró sfruttavo poco. L'ho usata con grandissima gioia come shaving cream! Provate anche voi a usare balsami inutilizzati per radere le gambe; mi ringrazierete.
  • JOICO Curl Perfected Curl Correcting Milk - Latte pre-styling per ricci, uno dei MAIPIÚSENZA visti qui per ricci perfetti.
  • Chloé Eau de Parfum - il primo profumo che finisco nella vita! Da ricomprare assolutamente perché continuo ad amare sentirmelo addosso e sui vestiti! Ho anche due minisize per i viaggi e la lozione corpo. <3
  • D'Alessandro Hand Spa serum - un siero per le mani che pensavo mi avrebbe cambiato la vita. Niente di che, non lo ricompreró.
  • Flormar Perfect Coverage Liquid concealer #03 - Ottimo correttore, consistenza perfetta per stare fermo sulle discromie e colore perfetto per le mie occhiaie marroni! Lo ricomprerei se non ne avessi altri 30.
  • Nuxe Reve de Miel Lip Balm - Boh , ne ho parlato solo 2000 volte, forse si è capito che è il balsamo labbra della vita e ne ho sempre di scorta.
  • Bourjois Healthy Balance Powder #52 Vanilla - Ottima, ottima cipria. Quasi impalpabile, leggermente coprente, molto duratura e dal finish naturale. La ricomprerei volentieri.
  • Clarins Demaquillant Express - Parte di un set da viaggio, questo struccante è uno dei migliori provati e comodissimo in viaggio. Prenderó altri kit!
  • Rituals T'ai Chi Foaming shower gel - Ottimo gel doccia in mousse, non secca e profuma di buono. Ne ho giá ricomprato diverse varianti.
  • JOICO Curl Cleansing Sulfate-free shampoo - Questo era un lab sample, ecco perchè manca l'etichetta. Anche lui parte della mia routine capillifera, vista qui.
  • Mitomo Snail + EGF sheet mask - Maschera in tessuto presa durante qualche viaggio (credo a Tallinn). A base di bava di lumaca e EGF (fattore di crescita dell'epidermide), ricordo una buona compattezza e morbidezza della pelle, ma nessun effetto wow. Non avverto l'urgenza di ricomprarla e ne ho tante altre da provare.
  • ELF Mineral Foundation in Light - Barattolino (s)terminato dopo tanti anni di abbandono. L'ho usata come cipria sopra le mie creme colorate, tanto per finirla, ma non ricomprerei un fondo minerale, non fa per me.
  • This Works Pillow Spray - piccolo spray ricevuto in una beautybox. Il potere aromaterapico dell'essenza di lavanda dovrebbe agevolare il sonno, quando spruzzata sul cuscino. Non so se funzioni, perché solitamente cado in catalessi pesante ogni notte, ma è senz'altro piacevole da annusare e per questo trovo dia una bella sensazione di freschezza e relax (come quando si mettono le lenzuola fresche di bucato, per capirci). Lo consiglierei a chi ha problemi di insonnia da addormentamento.
  • Palmer's Coconut Oil Hand cream - Ecco, questa crema mi ha cambiato la vita! Ne ho preso una confezione da Boots a Londra, intrigata da quel Coconut Oil (chi mi conosce sa che giuro su ogni cosa contenga olio di Cocco o Avocado per la skincare e haircare) e non me ne sono pentita. Ne ho subito preso 3 confezioni di scorta, per capirci. CONSIGLIATISSIMA!
  • SVR Xerialine Gommage - una minitaglia di uno scrub viso e corpo abbastanza buono, fresco e non irritante. L'ho usato spesso sulle gambe mischiato a fondi di caffé per uno scrub anticellulite. Ne ho altri da usare.

E ho detto la mia!
È sempre una soddisfazione terminare i prodotti e far spazio ad altri! Ahahahahh

Cosa vi ispira? 
Fatemi sapere

Baci

lunedì 26 settembre 2016

Empties aka il "Lo ricompro o no?" Giugno-Settembre '16

Hey, forse sono in tempo!

Ecco i terminati del periodo: chi sará promosso e chi bocciato?



Rituals Good Luck Scrub
Parte di un set di prodotti del marchio, questo scrub era ottimo: grani fini immersi in una base oleosa che non seccava o irritava la pelle. Buono, lo ricomprerei!

JOICO Curl Refreshed Reanimating Mist
Ne ho parlato nel post sui ricci. È il prodotto della linea che finisco piú in fretta perché lo uso ogni giorno per ravvivare i boccoli. Ne ho sempre di scorta!

JOICO Curl Controlling Anti-frizz Styler
Altro must have, lo mischio al latte prima dell'asciugatura per avere boccoli definiti ma leggeri. Anche questo sempre di scorta.

l'Oréal True Match Super Blendable Powder
Una cipria che avevo aperta dal 1500 (infatti credo ora abbia un packaging differente) ma ho terminato solo ora. In realtá una buonissima cipria, molto fine, vellutante, leggermente coprente quindi perfetta per uniformare l'incarnato anche da sola. Dotata di spugnetta in lattice molto buona. La ricomprerei volentieri!

Garnier Express 2in1 Waterproof Makeup Remover
Niente, questo riappare spesso. Semplicemente perché è il bifasico piú buono che conosco. Lo ricompro in continuazione, spesso in offerta perché un po' troppo costoso per il volume di prodotto. Ma ne vale la pena.

Bourjois CC Eye Cream
Presa insieme alla CC cream viso, è una di quelle penne illuminanti per il contorno occhi, leggera e non del tutto coprente come un correttore.
Usata sporadicamente per illuminare gli angoli dell'occhio o da sola su tutta la zona perioculare nei giorni di grazia divina, era molto buona e molto clemente anche sulla pelle segnata. Ora ne sento la mancanza e credo la ricompreró! :)

ELF Contouring Blush & Bronzing Powder
Acquisto di taaaanti anni fa, era un buonissimo duo, che rimane uno dei prodotti che piú consiglio del marchio (vedi qui). Il blush l'ho usato un sacco, il bronzer non è un cosmetico molto importante nella mia routine, ma il duo ha preso la via del cestino perché ormai distrutto e vecchio.

Palmer's Coconut Oil Hand Cream
LA VITA!!
Presa da Boots, attirata da quel Coconut Oil, per poche sterline, mi sono ritrovata con la crema mani definitiva.
Tanto che, appena ritrovata in una profumeria in Estonia, ne ho preso altre 3 confezioni di scorta e non intendo fermarmi.
Assolutamente consigliata a chi lotta con la secchezza delle mani!

Nabla Brow Divine Neptune
Buonissima matita, un pelino poco scrivente e chiara per me, andava costruita, ma l'effetto era naturale, per niente ceroso e la durata era ottima quindi l'ho consumata con piacere.
Il problema è che la mina va via come il pane e, per la legge di Murphy, ti finisce il prodotto nel bel mezzo di un makeup!
Bon, da comprare sempre in multipli di due perché cosí c'è sempre il back up! :)
Credo vorró provare un colore diverso (Jupiter?)

Mario Badescu Glycolic Foaming Cleanser
Parte di una Beauty Box, adoro il concetto degli acidi esfolianti (io e la mia maschera REN all'acido glicolico ci amiamo sempre tanto), ma purtroppo questo detergente è un filino troppo aggressivo per la mia pelle sensibile e secca. Dopo alcuni utilizzi ho deciso che non fa per me. Ma se doveste essere incuriosite, penso sia un buon prodotto per pelli più "resistenti"

Fitocose Crema alla Rosa per contorno occhi
Un contorno occhi bello ricco, da notte. Ne avevo consumata una confezione in passato, ma non sono riuscita a finire questa prima che passassero quei 20mila mesi dopo l'apertura, che me l'hanno alla fine fatta buttare.
Buona, la consiglio a chi cerca il bio e prodotti non troppo costosi.
Io al momento la tradisco per la miracolosa Kiehl's all'avocado!


E siamo in pari con i mesi, ALLELUJAH!!

Abbiamo qualche prodotto promosso in comune?
Qualche meh?

Fatemi sapere

xx

domenica 11 settembre 2016

Review: Kat Von D Chrysalis eyeshadow palette + LOOK


Durante un weekend a Stoccolma (di cui mi sono innamorata, tanto che le ho giurato che un giorno ci andró a vivere) ho potuto fare un rapido shopping da Sephora e il caso ha voluto che da pochissime settimane fosse approdata in Svezia la linea di makeup di Kat von D.
Oltre a swatchare tutti i suoi Studded Kiss e le tinte labbra Everlasting, mi sono trattenuta dal prendere altri 12 fratelli al mio eyeliner preferito evah (il Tattoo liner in Trooper, di cui ho decantato le lodi davvero troppe volte, e di cui ho giá scorte sufficienti) e mi sono buttata su quello blu dal nome bellissimo (Baudelaire) e sono stata rapita dalla bellezza di una palette.
La cosa non capitava da tanto tempo e ho ceduto senza troppi ripensamenti.
Si tratta della Chrysalis, una palette di 15 ombretti, sia matte che shimmer, declinati per lo piú sui toni freddi e quindi tanto in sintonia con i miei gusti.



I tre grossi blocchi in alto ospitano i colori piú chiari e illuminanti: Lifelike, Lunar Lights e Lucid.
Il primo un color panna opaco, il secondo un bianco argenteo shimmer e il terzo un rosa pallidissimo, sempre shimmer.


Sotto, a partire da sinistra, troviamo i 3 viola: Hybrid moments, Mezzanine e Transition.
Il primo un melanzana bellissimo, solo leggermente brillante, il secondo un viola ciclamino shimmer, il terzo un rosa-lilla ghiacciato e shimmer.


Al centro, i tre "neutri", chiamiamoli cosí: Glasswing, Melancholia e Black Milk.
Un nocciola opaco abbastanza neutro, un platino luminosissimo e un bianco cinereo (tende al grigio-verde), opaco.


Infine, i tre che mi hanno fatta capitolare senza speranze, gli scuroni freddi: Graphic Nature, Entombed e Tornay.
Il primo è il colore della grafite, un grigio medio freddo metallico spettacolare, il secondo un blu di Prussia shimmer, il terzo un blu navy quasi nero, opaco.


Come sono questi colori?
La prima risposta è: polverosi!

Sono poco compatti, quando il pennello tocca la cialda, c'è sempre, per ogni colore, un certo spreco di prodotto. Se avete presente quelli delle palette Lorac e Urban Decay, ecco, cosí!
Se avete presente la compattezza dei Nabla e dei Makeup Geek, ecco, il contrario.

La cosa è comunque perdonabile perché la pigmentazione rimane alta: basta poco prodotto, opportunamente tamponato o sfumato a seconda dell'esigenza, e il colore si trasferisce sulla palpebra, dove resta per diverse ore senza svanire.
Uso spesso anche il pennello bagnato per controllarne l'applicazione e la pienezza sulla pelle.

La trovo utilissima per viaggiare perché riesco a farci tanti diversi look, con una palette abbastanza compatta e leggera.

Qui sotto, ad esempio, sugli occhi ho usato 5 colori e tre pennelli in tutto, per una cosina rapida rapida fatta per uscire. Per una volta, non ho usato eyeliner, ma mi sono affidata solo alle sfumature.
La definizione delle rime ciliari è data da Hybrid Moments (il viola) e Graphic Nature (il grigio), applicati con un pennello angolato umido. La luminositá è data da Transition (palpebra mobile superiore) e Melancholia (sotto, angolo interno).
La piega è contornata da Glasswing e Hybrid Moments.




Per questo look ho usato:

Face:
NARS Pure Radiant Tinted Moisturizer in Alaska
Collection Lasting Perfection concealer #3 e #4
Bottega Verde Cipria compatta idratante in Bronzo luminoso
Hourglass Ambient Lighting blush in Radiant Magenta
Nabla illuminante in Baby Glow

Eyes:
Collection Lasting Perfection concealer #3 e #4
Kat Von D Chrysalis palette:
Hybrid Moments e Transition (rima superiore e palpebra mobile)
Glasswing nella piega
Graphic Nature and Melancholia (palpebra inferiore)
Maybelline Lash Sensational Mascara

Brows:
Kalentin Magic Eyebrow definer
+ Illamasqua Brow and Lash gel

Lips:
Colourpop Matte Lips in More Better

Adoro poi usare Melancholia a tutta palpebra e sfumarlo con Tornay in un semi-smokey blu-grigio.
Insomma, in generale promuovo questa palette, anche se non ha la qualitá migliore mai vista, per la versatilitá e la varietá di colori e finish.

Uscita nel 2014, si puó ancora trovare nei Sephora rivenditori del marchio e sul sito ufficiale di Kat Von D Beauty, ad un prezzo di circa 45 euro.

Vi bacio e vi rimando alla prossima puntata con quella cosa bellissima che indosso sulle labbra in questo post! ;)

giovedì 21 luglio 2016

The Color Analysis wars #1: Cinnamon Spice, Diva, Russian Red

La prima volta che ho sentito nominare l'Armocromia è stato nel 2011, dalla mia insegnante di makeup al corso professionale.
Lei con un'occhiata mi ha detto: tu sei un Inverno Profondo.
Da allora mi sono interessata all'argomento, leggendo testi delle analiste americane (in inglese l'Armocromia si chiama Color Analysis, molto in generale) e mi sono sempre ritrovata abbastanza nella definizione di Inverno Profondo.
Esistono infatti 4 classificazioni base denominate dalle stagioni: inverno, primavera, estate e autunno, e ognuna di queste comprende diverse sottocategorie.
Per farla molto breve (non sono un'espertona), l'armocromia o analisi del colore è, appunto, l'analisi della reazione dei nostri colori naturali (principalmente della nostra pelle) quando ravvicinati ad altri colori.
Le nostre caratteristiche sono descritte principalmente da 3 parametri: la temperatura (calda, fredda, neutra), il valore (chiaro/scuro o luminoso/profondo) e il croma (colori brillanti o smorzati, soft).
Io ad esempio, ho temperatura neutra-fredda, profonditá alta e croma alto.
Il che significa che mi stanno bene colori saturi e pieni (come i colori primari), gli scuri, i contrasti alti e i colori neutri o leggermente freddi, mentre colori muted, chiari, caldi o troppo freddi, mi stanno meno bene.
Per star bene si intende che i colori giusti ci faranno apparire più giovani, più riposate, più luminose, con una pelle più compatta e lineamenti più gentili, rispetto ad un colore sbagliato che al contrario ci fara' apparire stanche e spente, fino a malaticce o volgari.
Sara' capitato a tutte di vedersi più luminose e sentirsi meglio con alcuni colori e notare che altri ci fanno invece apparire un po' più sciupate. 
E si intendono colori sia nell' abbigliamento, che nel makeup e capelli.
Ci tengo a precisare che l'armocromia definisce cosa ci sta meglio, ma non dice che ASSOLUTAMENTE dobbiamo obbedirle: non è una dittatura, ma una sorta di "consigli per gli acquisti".
Se io cado in trance davanti ad un abitino color marsala o un top verde brillante, pur sapendo che non sono precisamente i "miei" colori perfetti, ma me li vedo abbastanza bene, non faccio reato ad utilizzarli, e ci sono pure accortezze con cui "correggere" colori non precisamente in palette, specie se non direttamente a contatto con il viso.

Tutto questo per dire che, come per tutto, non amo gli estremismi e mi tengo ben lontana da approcci assolutistici.
Conoscere la propria stagione è utile e divertente, si evita spesso qualche acquisto sbagliato o compulsivo e in generale è un bell'esercizio per l'occhio di chi lavora con i colori come la sottoscritta, sia come truccatrice che come hair colorist.

Da qualche tempo io e la mia socia Alice siamo iscritte al gruppo di Giusy, legato al suo blog Rossetto e Merletto, in cui potete trovare tutte le spiegazioni piú esaustive sull'Armocromia e le diverse categorie. Vi consiglio di seguirla e mettere il like alla pagina, se interessate.
Giusy e diverse admin del gruppo fanno anche le analisi armocromatiche senza chiedere un euro, ma per puro spirito di condivisione, e si parla ovviamente di makeup.
Quindi, ecco, penso possa interessare tante di voi. :)

Ora, veniamo al dunque di questo post, che è il primo di una piccola serie.

Qualche settimana fa io e Alice, che rappresenza un'altra splendida stagione, l'Autunno Profondo, ci siamo riunite con una 20ina di rossetti e ci siamo divertite a provarli e vedere come ci stavano.

Queste due splendide facecharts, create per il blog di Giusy, raffigurano la differenza tra un makeup ideale per una Inverno Profondo (da ora denominato IP) come me e un'Autunno Profondo (AP) come Alice.



Abbiamo in comune la profondita', quindi "teniamo bene" colori pieni e scuri, mentre colori chiari o desaturati ci ammazzano, ma mentre a me donano rossetti rossi freddi e berry, blush in tono e ombretti neutro-freddi e scuri (o combinati per dare definizione e profonditá, non necessariamente uno smokey, ecco!), come grigi, marroni freddi, blu, nero, viola freddi e colori ghiacciati o argentei, etc., a lei donano toni ricchi come il rosso mattone, il borgogna e i marroni caldi, insieme a oro, verde oliva, etc.
Sotto, due palette a confronto:
Altre palette le trovate qui 

Abbiamo deciso di provare dei rossetti che sono stati classificati come tipicamente IP o AP (o a confine, visto che alcune caratteristiche sono in comune per le due stagioni), e provarli per mostrare come un colore reagisca diversamente sulle nostre "immagini".

Chiaramente abbiamo scelto colori abbastanza democratici, quindi in generale non è che un colore ci ammazzi piú di tanto, ma speriamo si possa comunque apprezzare come una appaia sempre piú armoniosa, fresca, giovane, riposata, ben truccata dell'altra, che poi è alla base della conoscenza dei propri colori grazie all'armocromia.

Ecco i rossetti come appaiono su una IP e su una AP.
C'è forse da specificare che io sono una IP molto, ma molto neutra, per cui sconfino quasi nell'Autunno Profondo e posso rubare certi loro colori caldi, purché non caldissimi.
Ali è invece una AP profondissima ("si mangia" certi colori come Wonka di MULAC che su di lei sembra cioccolato a su altre sembrerebbe color ebano!) e abbastanza calda.
Abbiamo anche croma diverso, ma ancora non abbiamo capito chi delle due ce l'abbia piú alto (che sembra la gara a chi ce l'ha piú lungo, ma quella è un'altra storia! ahahahah)

Alcuni rossetti scelti assumono connotazioni piú rosate su di me e piú marroncine su Alice, altri sembrano piú viola e vibranti su di lei, altri ancora rimangono immutati.

Ecco un'anticipazione delle prossime puntate:


Ma vediamoli sulle labbra!


  • Wet'n'Wild Cinnamon Spice

Ok, iniziamo col dire che Cinnamon Spice è un rosso mattone con una traccia di rosa malva: tendenzialmente un colore caldo, quindi piu' adatto ad una AP che ad una IP.
Ma il rosa all'interno lo rende tanto particolare e la formula dei Megalast è così confortevole che anche io lo uso tanto.
Si può forse vedere che su Alice risulta piú "vivo" che su di me, ma non ci dispiace anche su una Inverna molto neutra! ;)



  • MAC Diva



Diva è descritto come un rosso-borgogna. C'è chi ci vede un certo sottotono caldo, di sicuro contiene un certo tot di marrone.
Profondo abbastanza per entrambe le nostre stagioni, sta un po' a cavallo tra le due e cambia da persona a persona (su google si possono vedere 500 sfumature diverse), a seconda dell'incarnato di chi lo indossa.
Su di me lo vedo leggermente più marrone e spento, lo preferisco su Alice dove tira fuori un rosso un filo piú vibrante e piú caldo.
Decisamente da provare in negozio prima dell' acquisto.




  • MAC Russian Red



Ok qui siamo rimaste scioccate!
Russian Red è il classico rosso importante e quasi del tutto democratico: tendenzialmente ha una base fredda ma non tanto quanto altri fratelli del marchio, quindi chiamiamolo neutro-freddo.
Dovrebbe appartenere tipicamente alle IP.
La profondita' è anche buona, su me e Alice è comunque luminoso.
Ma la cosa fantastica qui è che mentre su di me si rivela per quel bel rosso neutro che è, su Alice prende una sfumatura calda inaspettata e si tinge quasi di arancio!
E le sta benissimo!
Sembrano due rossetti diversi.
Quindi, ecco, dal nostro esperimento viene fuori che la forte componente calda della stagione di Alice riesce a scaldare certi rossi neutri.
Vedremo piú in là che non è il caso per altri colori spiccatamente freddi.


E per oggi è tutto.
Trovate interessante questa comparazione?
Vi abbiamo incuriosite per il seguito?
Qui trovate il post (in inglese) di Alice.

A presto


sabato 2 luglio 2016

Review: Ofra Long Lasting Liquid Lipstick Santa Ana

Ciao cuties.
Una review rapida su un prodotto che ho ricevuto da pochissimo ma che mi ha dato subito tanta soddisfazione.
Ho sentito parlare di OFRA da alcune youtubers americane (una su tutte, la mia amata Kathleenlights) e, da amante di tinte opache quale sono, sono stata subito incuriosita dai loro Long Lasting Liquid Lipstick.
Complice un viaggetto in US della mammacutie, ho piazzato un ordine sul sito ufficiale americano e ho scelto tra i mille colori disponibili, Santa Ana.
Che faccio fatica a definire.
Dagli swatch online avevo notato che variava tanto da persona a persona, ma manteneva quell'aria da rossetto per ogni occasione, caratteristico ma non prepotente, ecco.
Chiamamolo un rosa-berry, spento da un filo di grigio e malva. Uno di quei rosa che vanno bene a me, che non posso portare roba troppo chiara o troppo accesa. Insomma un rosa con una certá profonditá.
Ecco, non si capisce, l'avevo detto che faticavo a definirlo!

Meglio vederlo in foto:



La consistenza è cremosa, non troppo liquida nè troppo secca, si stende in una passata senza tirare le labbra e l'applicatore è preciso abbastanza da delineare i contorni anche senza l'ausilio di una matita, come piace a me!

Si asciuga in pochi secondi in uno strato ben uniforme, dal finish vellutato, senza accumuli e senza seccare le labbra.

Labbra asimmetriche, ne vogliamo? Magari una matita per correggerle dovrei cercarla...
Dura tantissimo e soprattutto non va via a pezzi o dal centro delle labbra, come altri suoi simili (Milani, is that you?).
È una di quelle formulazioni perfette che si asciuga in strato "elastico", non appiccicoso nè plasticoso, e non si sente sulle labbra anche per diverse ore.

Ah, profuma di biscotti!

Insomma, la promuovo a pieni voti e la piazzo al primo posto delle migliori tinte opache per labbra mai provate, insieme alle Stila (viste qui)
Non trovo un difetto a questo prodotto se non la difficile reperibilitá.
Ma diversi siti europei stanno giá importando il marchio, e non escludo di prendere altri colori (Atlantic City, Malibu e Mina mi chiamano a gran voce).

La trovate, ad esempio, qui

Conoscete queste tinte?
Santa Ana non è il rosa piú bello del mondo?
Bacini rosa (ciao Gliuppina)


venerdì 24 giugno 2016

HAIR BASICS #2 - i colori professionali per capelli

Ciao cuties,
Come promesso, dopo l'introduzione chilometrica alla "scienza pilifera" e agli ingredienti per la ricostruzione e la cura, ecco la seconda parte, dedicata ai segreti delle colorazioni per capelli.

Non so bene da dove cominciare, ma lo scopo di questo post sarebbe quello di sfatare qualche mito o rivelare qualche dettaglio magari poco noto.

Partiamo da qui:

Colorazione permanente/demi-permanente

Quelli che da ragazzina chiamavo gli "shampoo colorati" che si trovano al supermercato sono DEMIPERMANENTI, cioé colorano solo la superficie del capello e scaricano all'incirca dopo una quindicina di shampoo. Sono comunque colorazioni ossidative, e le riconoscete dal fatto che nella scatola trovate due flaconi da miscelare: uno di essi è il perossido d'idrogeno (acqua ossigenata) a basso volume, per lo sviluppo dei pigmenti.
Quindi quando andate da un professionista per fare il colore, ricordate di specificare se avete fatto un colore a casa, perché anche se pensate che i pigmenti siano spariti, in realtá i vostri capelli potrebbero ancora avere del colore e influenzare la resa del servizio in salone, se non opportunamente rimossi prima.
I demipermanenti possono solo agire tono su tono o scurire 1-2 toni. Non possono schiarire i capelli.
Agiscono a pH neutri, sono privi di alcalinizzanti e causano pochissimo danno al capello.

Quelli PERMANENTI sono le colorazioni che utilizzano volumi piú alti di perossido (da 10 vol in su) e necessariamente un ambiente alcalino. Questi due aspetti sono necessari perché il capello venga penetrato fino in fondo e i pigmenti si sviluppino per bene all'interno della corteccia, in modo che la colorazione "non scappi".
Con colori permanenti intendo quelli che si fanno a casa o dal parrucchiere per: coprire i capelli bianchi, scurire o schiarire il colore naturale o cambiarlo drasticamente.
A differenza dei demipermanenti, causano maggior danno alla cheratina (per la presenza di processi ossidativi piú forti), ma sono gli unici che sono in grado di schiarire il capello.


Colori permamenti chimici vs. naturali

Piccola precisazione: sono poco esperta di colorazioni naturali. Lavoro con colorazioni professionali, quindi necessariamente chimiche.

Tre ingredienti sono necessari per la colorazione permanente professionale (ivi compresa la schiaritura della melanina naturale dei capelli) del capello:
  1. Un alcalinizzante: la colorazione permanente avviene in ambiente alcalino (basico) intorno a pH 9.5. È necessario per la penetrazione dei pigmenti oltre lo strato delle cuticole e fornisce l'ambiente in cui l'ossidante puó agire.
  2. Un ossidante: ha due funzioni, decolora al melanina naturale e sviluppa i pigmenti artificiali del colore, che restano "intrappolati" nella corteccia in modo permanente.
  3. Pigmenti: ovviamente! Ne esistono decine: reagendo tra di loro, formano molecole cromofore, quindi che apportano una certa colorazione. Miscelate tra di loro ci danno tutte le varianti di colori che vogliamo. Ne esistono di piú opache e di piú riflettenti e il loro mix dona coprenza o lucentezza al colore finale.

L'alcalinizzante e i pigmenti sono contenuti nel tubo di colore. L'ossidante (il perossido) è contenuto in una bottiglia. Vanno mischiati immediatamente prima di iniziare la colorazione, perché il processo inizia subito.

L'alcalinizzante piú comunemente usato in colorazione permanente è l'ammoniaca.
Ne basta pochissima per raggiungere il pH necessario, non resta nel capello, ma evapora subito dopo aver agito (e quindi raggiunge il nostro naso e la sentiamo!), è completamente sicura perché naturalmente presente nel nostro organismo.
Gli aspetti negativi dell'ammoniaca sono principalmente due: il forte odore, che puó risultare irritante per naso e occhi, e il potere disidratante, che puó causare secchezza della cute, con prurito, etc.
NON ESISTE ALLERGIA ALL'AMMONIACA!
Ripeto, è presente nel nostro corpo. La reazione che puó scatenare in soggetti con pelli particolarmente sensibili è una dermatite da contatto, per la motivazione che ho indicato qui sopra.
Colorazioni a basso contenuto di ammoniaca, specie se formulate anche con ingredienti protettivi e calmanti, sono generalmente ben tollerate.

Da qualche anno, una forte campagna di marketing ha costruito un'aura molto negativa attorno alle colorazioni con ammoniaca, per cui una grande fetta di pubblico ha improvvisamente ritenuto di essere allergica. Sono nate diverse colorazioni "ammonia-free", che hanno riscosso successi variabili. Solitamente, visto che come ho detto l'alcalinizzante è necessario all'azione permanente della colorazione, si è sostituita l'ammoniaca con una molecola simile, la monoetanolamina, o MEA, meno efficace dell'ammoniaca (quindi ne serve di piú!) e inodore.
Non mi dilungo sulle differenze tra le due, ma tengo a precisare che secondo diverse comparazioni, l'MEA si è dimostrata poco efficace come sostituto, ha dato risultati inaspettati sul colore finale e, non essendo volatile come l'ammoniaca, risulta piú difficile da rimuovere dai capelli se non con uno shampoo specifico. Il "danno" ai capelli è identico, perché comunque necessario alla colorazione permanente.
La moda dei colori ammonia-free sta un po' scemando e fortunatamente una buona formazione dei professionisti sta riportando l'attenzione sulla non tossicitá dell'ammoniaca ai livelli di esposizione dei servizi di colorazione professionale.
Insomma, a parte l'odore non proprio invitante, l'ammoniaca è la molecola al momento piú sicura, conosciuta e testata che abbiamo.

Colorazioni naturali
Molte persone si trovano bene nel colorare i capelli con l'henné. Si tratta di una polvere ricavata dalle foglie di Lawsonia, che contiene pigmenti sul rosso-bruno con alta affinitá per il capello, in grado di "macchiarlo"permanentemente o quasi. A seconda della miscela/posa e della base di partenza, possono conferire leggere riflessature o una vera e propria copertura (tono su tono o piú scura, mai piú chiara, su capello naturale) quando si ripete l'applicazione.
L'henné puro e originale è rosso. Quello nero è dato da miscele con altre erbe.
Bisogna stare molto attenti con queste miscele e affidarsi a rivenditori seri di polveri, perché possono essere addizionate di altri componenti (compresi coloranti chimici ad altissimo potere allergenico) e sali metallici. Rimuoverle dai capelli non è semplice e se sono presenti sali metallici, possono letteralmente bruciare i capelli in presenza di ossidanti.
La peculiaritá dell'henné è che i pigmenti vengono rilasciati in ambiente acido o neutro e per questo le polveri si mescolano (anche diverse ore prima) con sostanze acide come il succo di limone o di vari frutti, aceto, thé, etc.
Sembra anche che l'henné (e altre erbe come l'amla) abbia proprietá rinforzanti e condizionanti sul capello: non ho trovato articoli scientifici indipendenti che lo attestino, ma solo tanti blog che ne parlano. Non so dare una risposta concreta, ma una ragione potrebbe essere l'abilitá dell'henné di legare le catene di cheratina, comprese quelle delle cuticole danneggiate, dando cosí una sorta di rinforzo a capelli altrimenti fragili. Si tratterebbe di ponti artificiali, non di vera cheratina, ma comunque di una certa protezione contro la rottura del capello. Inoltre, renderebbe la cuticole piú lisce e riflettenti (anche grazie all'uso di liquidi acidi), contribuendo all'effetto lucidante e condizionante.

L'uso dell'henné è giustificato quando si vogliano semplicemente ottenere riflessi rossi (o piú freddi e cupi grazie alle miscele) e non si voglia, per qualsiasi ragione, ricorrere a colori chimici. Quando peró si vogliono coprire i capelli bianchi, l'henné richiede parecchia pazienza e non garantisce sempre ottimi risultati. Di solito si tratta di un gray blending piú che di una copertura. Riempire un capello completamente privo di pigmenti con l'henné richiede diverse applicazioni e spesso una ripigmentazione, specie se si cerca un colore scuro.

Per questo chi desidera una copertura ottimale del bianco, solitamente ricorre a colori ossidativi (quelli chimici)
Idem quando si cercano schiariture, sia colpi di sole che su tutta la testa.


Schiaritura/Decolorazione (bleaching)

Per schiarire i capelli naturali, è necessario ossidare la naturale melanina, che diventa trasparente.
Il capello naturalmente possiede diversi tipi di melanina, che conferiscono colore marrone-nero o rosso-giallo: la combinazione dei diversi tipi di melanina conferisce la colorazione naturale dei nostri capelli, dal castano piú scuro al biondo piú chiaro. Ovviamente, piú scuro è il capello, piú sará presente la melanina marrone-nera e viceversa.
Per schiarire una testa castana scura, ci vorrá piú "forza"che per schiarire una testa bionda o rossa.
Ció che serve, come dicevo sopra, è una colorazione permanente chimica, contentente un alcalinizzante e un ossidante. A seconda della combinazione e della quantitá dei due, si possono normalmente schiarire in un solo colpo i capelli naturali fino a 4-5 toni.

Se peró i capelli non sono vergini, cioé sono stati colorati precedentemente sia con colori permanenti che demipermanenti o semipermanenti, contengono pigmenti artificiali oltre che la melanina naturale, per schiarirli non basta il perossido di idrogeno delle normali colorazioni, ma si devono usare i decoloranti, a base di persolfati.
I decoloranti sono anche necessari se vogliamo schiarire i nostri capelli naturali di piú di 4 toni, ad esempio per farci bionde o per avere colori fashion (i cosiddetti SEMIPERMANENTI, o pigmenti diretti, senza bisogno di ossigeno)
Quando io ho avuto le punte magenta, prima di applicare il colore, ho dovuto decolorare le mie chiome castane (livello 3) fino ad un livello 8-9, biondo, perché il colore si vedesse.
Allego foto di dubbio gusto del processo

Capelli decolorati fino ad un orribile livello 8-9 giallo banana!

Colore Semipermanente Magenta applicato sopra 
I decoloranti sono quindi in grado di ossidare tutti i pigmenti all'interno della corteccia e sono i prodotti piú potenti che possiamo usare per cambiare i nostri capelli: ovviamente sono anche quelli che daranno maggior danno alla cheratina, che risente anche lei dei processi ossidativi coinvolti con la schiaritura.
Ecco che torniamo quindi a bomba sul discorso introdotto nel post precedente:
chi sceglie di cambiare drasticamente i propri capelli, quindi di usare prodotti appositi, benché sicuri dal punto di vista cosmetico, per farli molto piú chiari, per seguire le mode con colori fashion (tipo il grigio granny, che è difficilissimo e laborioso da ottenere e mantenere), ma anche solo per coprire i capelli bianchi in modo professionale, avrá sempre a che fare in certa misura con danni chimici ai capelli.
Ecco che entra in gioco la consapevolezza che certi cambiamenti comportano certe responsabilitá: usare prodotti per la cura specifici e affidarsi periodicamente e con regolaritá al parrucchiere è il modo per mantenere una buona salute del capello, anche quando cosí messo alla prova.
Non basta piú usare olio di cocco o altre soluzioni che agiscano sull'idratazione del capello, perché il danno piú urgente è quello interno.

Bon, spero di essermi spiegata bene e di non aver annoiato troppo.
Se ci sono passaggi poco chiari o dubbi, vi prego di farmelo sapere con un commento.

Intanto vi bacio
MMMMUAH!




NB. Durante tutto il post, ho descritto fenomeni noti nell'ambiente e ingredienti efficaci e/o comuni, tenendomi sul generico e quindi non nominando nessun prodotto in particolare, ma se siete interessate a sapere piú in dettaglio cosa consiglio per ogni tipologia di capello (capello secco, capello danneggiato, capello colorato e danneggiato, capello fine senza corpo e volume, capello riccio), ovviamente del marchio che conosco meglio, chiedetemi pure.

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